PREMESSA I cosiddetti sistemi ciber-fisici uniscono aspetti del mondo fisico (generalmente dal comportamento continuo) con sistemi informatici reattivi (usualmente dal comportamento discreto). Oggi ciascuno di questi domini è servito da strumenti dedicati che forniscono funzionalità di simulazione (ad esempio ANSYS Fluent per fluido-dinamica o Scade per controllori digitali). Al fine di capire il comportamento del sistema completo, si ricorre alla co-simulazione tra i diversi strumenti.
Negli ultimi anni si è assistito ad un crescente interesse per Functional Mockup interface (FMI) uno standard per la co-simulazione che è indipendente dai singoli strumenti e sostenuto dal mondo industriale. In questo contesto, un integratore deve scrivere manualmente il cosiddetto Master Algorithm, usato per scambiare dati e assicurare consistenza temporale tra i diversi simulatori in istanti specifici. Questo non si sposa bene con i modelli ad eventi discreti come quelli per l’hardware digitale e la rete. La soluzione attuale consiste nel forzare i simulatori a procedere in maniera sincrona alla velocità del più lento, quindi limitando la velocità di simulazione. Infine, anche se FMI è implementato in 89 strumenti di 16 enti, i comuni linguaggi di descrizione dell’hardware (cioè VHDL, Verilog and SystemC) non sono compatibili con FMI.
OBIETTIVI Questo progetto si propone di superare questi limiti attraverso:
una metodologia per importare modelli HDL;
l’uso delle informazioni dei modelli per generare automaticamente un Master Algorithm efficiente e corretto per costruzione;
l’identificazione dei limiti dell’interfaccia FMI corrente per proporre una revisione dello standard.
RISULTATI I risultati verranno mostrati su uno scenario di automazione in cui la parte discreta è una piattaforma virtuale che esegue la strategia di controllo mentre l’impianto è modellato con uno strumento industriale come Matlab/Simulink o Scilab/Xcos.