vEyes Wear: piattaforma hardware e software indossabile aperta

Data inizio
15 gennaio 2018
Durata (mesi) 
12
Dipartimenti
Informatica
Responsabili (o referenti locali)
Carra Damiano

Rientrata tra i 10 finalisti su 428 progetti partecipanti al “think for social” (call indetta da Fondazione Vodafone in collaborazione tecnica con PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano) quale progetto innovativo, capace di sfruttare le nuove tecnologie per rispondere al meglio ai bisogni sociali attuali e futuri, la piattaforma indossabile vEyes Wear è una piattaforma open, hardware e software, basata nel modello attuale su occhiali e cintura, connessi ad un qualsiasi dispositivo Android (smartphone, tablet e/o smartwatch) sulla quale il non vedente può installare dei mattoncini, quasi fosse un Lego, ovvero degli ausili che lo supportino nel quotidiano. Tra i mattoncini già realizzati, vi sono:
Path tracer
grazie al quale è possibile individuare un percorso libero da ostacoli (dove per ostacolo si intende anche una buca o una trave) attraverso la vibrazione delle stanghette degli occhiali;
Vocal Text Reader
in grado di riconoscere il testo inquadrato con la camera degli occhiali e leggerlo attraverso la sintesi vocale;
Object recognizer
che permette di riconoscere banconote o qualsiasi prodotto con etichetta (prodotti alimentari, farmaci, vino, CD, ecc.);
Color detector
in grado di riconoscere il colore dell’oggetto inquadrato dagli occhiali e pronunciarlo con la sintesi vocale.

Altri mattoncini disponibili sono il glucometro parlante e lo sfigmomanometro parlante.
Grazie alle librerie software di cui la piattaforma è dotata, dopo il rilascio definitivo chiunque abbia le necessarie conoscenze informatiche e/o elettroniche, potrà progettare e realizzare nuovi ausili da integrare a vEyes Wear e rendere disponibili in favore di altre persone con disabilità visiva attraverso i nostri canali. Il progetto intende realizzare la terza versione degli occhiali, riducendone le dimensioni, sostituendo l’elettronica interna con componenti a basso consumo, ancora più piccoli, alimentando il tutto con una sola batteria, integrando alle stanghette l’auricolare a conduzione ossea.

Partecipanti al progetto

Damiano Carra
Ricercatore

Attività

Strutture