“Prost” di Paolo Fiorini finanziato dal Consiglio europeo della ricerca

“Prost” di Paolo Fiorini finanziato dal Consiglio europeo della ricerca 
Nuovo finanziamento ottenuto tramite il programma Erc-Proof of concept 2019
 
Il progetto “Prost”, guidato da Paolo Fiorini, professore di Sistemi di elaborazione delle informazioni del dipartimento di Informatica, è stato finanziato dal Consiglio europeo della ricerca, Erc, tramite il programma Erc-Proof of concept 2019. Il programma sovvenziona 62 progetti di ricerca con massimo 150 mila euro ciascuno, per un totale di 9,3 milioni di euro, realizzati all’interno dell’Unione europea. L’obiettivo di questi finanziamenti è quello di indagare le possibilità sociali e commerciali dell’attività di ricerca già finanziata precedentemente da una sovvenzione dell’Erc. Si vuole favorire il passaggio dai risultati della ricerca al mercato e contribuire a creare le condizioni per attrarre investitori in un progetto innovativo per portarlo ad una fase di prima commercializzazione.
 
Paolo Fiorini è primo autore del progetto “Prost”. Tre gruppi compongono il progetto: il primo, che si occupa dell’automazione e robotica, è formato da Fiorini, Luca Piancastelli, manager tecnico del progetto, e dai senior team member del progetto Ars. Il gruppo medico è composto da Salvatore Micali, urologo dell’università di Modena e Reggio Emilia, Prokar Dasgupta, urologo del King’s College di Londra, e Andrea Gavazzi, urologo dell’ospedale Careggi di Firenze. Il terzo team, dedicato al business, è formato da Nicola Trevisan, Avi Aliman e Gianni Zucchini. Il progetto mira alla commercializzazione di un sistema autonomo di biopsia alla prostata che utilizza la robotica per ridurre l’errore umano nella diagnosi del cancro. Questa tipologia di cancro è la seconda più diffusa tra gli uomini e una diagnosi precoce può ridurre il tasso di mortalità. Grazie all’identificazione automatizzata del target e al robot che guiderà la pistola della biopsia l’errore umano, oggi incidente nel 30% dei casi di prognosi, sarà ridotto. Lo strumento sviluppato dal progetto permetterà di trasformare la procedura soggettiva e dipendente dall’operatore in una manovra più sicura e affidabile.
 
“Prost” si affianca al progetto in corso Ars, Autonomous Robotic Surgery, e al prototipo del robot per la biopsia prostatica già sviluppato. L’introduzione di “Prost” permetterà di diminuire le diagnosi errate grazie all’aumento della precisione delle biopsie prostatiche, contribuendo ad un trattamento precoce del cancro. Ulteriori vantaggi saranno la riduzione delle biopsie effettuate, delle complicazioni e degli interventi chirurgici non necessari.



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