Dottorato in Informatica

 Regolamento Corso di Dottorato di Ricerca in Informatica
(Approvato dal Collegio dei Docenti nella consultazione telematica svoltasi dal 25 al 30 settembre 2015)
 
Art. 1
DEFINIZIONE
 
 
  1. Il dottorato di ricerca è finalizzato alla formazione alla ricerca, attuata attraverso lo svolgimento di attività didattiche e di ricerca, nell’ambito scientifico disciplinare del corso e in ambiti affini. L’attività svolta dovrà portare contributi originali alla conoscenza scientifica e costituirà l’oggetto della tesi finale.
  2. Il percorso formativo consiste nello svolgimento del programma di ricerca integrato con attività formative avanzate, finalizzate all’ampliamento delle conoscenze scientifiche e delle competenze metodologiche e progettuali dello studente, nonché alla formazione in ambito internazionale.
  3.  
Art. 2
OBIETTIVI E ATTIVITA’ FORMATIVE
 
 
  1. L’obiettivo del corso di dottorato in Informatica consiste nell’acquisizione degli strumenti metodologici, critici e analitici, propri dell’attività di ricerca nell’ambito delle scienze informatiche. In particolare il Dottorato di Ricerca in Informatica è volto alla formazione di ricercatori che dispongano di una profonda ed ampia conoscenza dell’informatica e delle sue applicazioni, di un’elevata capacità di apprendimento e della capacità di applicare metodologie avanzate di ricerca.
  2. A tal fine, lo svolgimento del progetto di ricerca è integrato da attività formative riguardanti tematiche specifiche all’ambito scientifico disciplinare proprio del dottorato, nonché da attività formative di carattere trasversale e metodologico volte all’internazionalizzazione, alla gestione della ricerca ed alla conoscenza dei sistemi di ricerca e di finanziamento, alla valorizzazione dei risultati della ricerca e della proprietà intellettuale, coordinate dalla Scuola di dottorato alla quale il corso di dottorato afferisce.
  3. I dottori di ricerca avranno un profilo professionale che consentirà loro di intraprendere con successo una carriera in ambito sia accademico che nel settore aziendale.
 
Art. 3
 ORGANI DEL CORSO DI DOTTORATO
 
Gli organi del Corso di dottorato sono:
1) il Coordinatore
2) il Collegio dei docenti
 
Art. 4
COORDINATORE
 
Il Coordinatore: elezione e nomina
Il Coordinatore viene eletto dal Collegio dei docenti tra i professori che svolgono la loro attività in regime di tempo pieno.
In caso di rinuncia, dimissioni, cessazione dalla qualifica o perdita dei requisiti di eleggibilità, il coordinatore uscente comunica la scadenza del proprio mandato o fa pervenire nota delle proprie dimissioni al Collegio dei docenti. Contestualmente, il decano del Collegio sollecita le candidature tra i componenti del Collegio stesso e stabilisce i termini per l’indizione dell’elezione del nuovo Coordinatore, che deve avvenire entro 30 giorni dalla scadenza del mandato del Coordinatore uscente.
Nel periodo compreso tra il termine del mandato del Coordinatore uscente e l’entrata in carica del Coordinatore entrante il decano assume le funzioni di Coordinatore ad interim.
L’elezione avviene a scrutinio segreto conformemente alle modalità stabilite dal Regolamento generale di Ateneo (Art. 4, comma 2).
 
 
 
Art. 5
COLLEGIO DOCENTI
 
Il Collegio dei docenti si riunisce, anche per via telematica, secondo le tempistiche stabilite dal Coordinatore, al fine di garantire l’adempimento delle funzioni del Collegio, come stabilito nel Regolamento Generale del Dottorato di Ateneo e in conformità con le indicazioni fornite dalla Scuola di Dottorato.
In particolare il Collegio docenti adempie le seguenti funzioni:
 
  • Definizione del calendario delle attività formative entro l’inizio del ciclo di dottorato dell’anno in corso:
  • Verifica del regolare svolgimento delle attività calendarizzate e, in caso di inadempienze, attuazione di adeguate azioni correttive;
  • Riconoscimento dei crediti formativi dei dottorandi in conformità con l’Art. 9 del Regolamento attuativo della Scuola a cui il Corso afferisce e secondo quanto indicato al successivo Art. 7;
  • Ammissione agli anni successivi e all’esame finale previa acquisizione, per quest’ultimo, del parere vincolante dei valutatori esterni (Art. 8 DM Dottorato 6.5.2013);
  • Proposta e approvazione dei carichi didattici svolti da professori e ricercatori universitari nell’ambito del corso di dottorato secondo le tempistiche stabilite dagli organi competenti;
  • Definizione delle modalità di svolgimento della selezione per l’ammissione al Corso, tra cui l’indicazione dei criteri di valutazione e dei relativi punteggi che dovranno essere riportati nel bando;
- Definizione delle modalità di svolgimento delle attività di ricerca, con relativa ripartizione dell’impegno del dottorando nel caso di attivazione di convenzioni finalizzate allo svolgimento di dottorati in collaborazione con imprese;
-     Autorizzazione ad attività lavorativa;
 
  • Definizione dei provvedimenti da attuare in caso di inadempienze da parte dei diversi soggetti e attuazione degli stessi;
  • Attribuzione del tutor ed eventualmente della commissione interna, ove previsto;
  • Proposta della commissione di ammissione al corso;
  • Proposta dei valutatori esterni per il conseguimento del titolo in conformità con l’Art. 8 del DM 6.5.2013;
  • Proposta della commissione di valutazione dell’esame finale;
  • Definizione delle procedure da attuare in caso di valutazione negativa della tesi da parte dei valutatori.
 
Art. 6
RAPPRESENTANTI DEI DOTTORANDI
 
 
  • I dottorandi del Corso eleggono al loro interno un Rappresentante per ogni ciclo di dottorato;
  • Le elezioni dei Rappresentanti dei dottorandi sono indette dal coordinatore del Corso di dottorato entro 60 giorni dalla data di inizio del ciclo di dottorato.
 
Art. 7
CREDITI FORMATIVI
 
L’attribuzione dei crediti formativi avviene in conformità con l’Art. 9 del Regolamento attuativo della Scuola di Dottorato a cui il Corso afferisce.
 
Per le attività formative non rientranti nella programmazione del Corso o della Scuola di dottorato l’attribuzione dei crediti richiede l’approvazione del collegio.
 
La ripartizione consigliata di CFU relativi alle attività formative di tipo didattico erogate dalla Scuola e dal Corso prevede nel triennio
 
  • Il conseguimento di 20 CFU per attività didattiche formative erogate dalla Scuola;
  • Il conseguimento di 20 CFU per attività didattiche formative erogate dal Corso.
 
L’effettiva acquisizione dei CFU relativi alle diverse attività formative da parte del dottorando viene verificata annualmente ai fini dell’ammissione all’anno successivo.
La verifica del conseguimento del numero di CFU richiesto per l’ammissione all’esame finale verrà effettuata al termine dell’ultimo anno di corso.
 
 
Art. 8
AMMISSIONE AGLI ANNI SUCCESSIVI
 
Conformemente all’Art. 9 del Regolamento attuativo della Scuola di Dottorato di Scienze Naturali e Ingegneristiche, l’ammissione agli anni successivi al primo comporta
 
  1. La presentazione della proposta di tesi entro la fine del primo anno;
  2. La presentazione dello stato di avanzamento della tesi entro la fine del secondo anno;
  3. La presentazione preliminare della tesi entro la fine dell’ultimo anno.
Il Collegio delibera sull’ammissione agli anni successivi e sull’opportunità di inoltro della tesi ai valutatori esterni al termine dell’ultimo anno.
 
 
 
 
Art. 9
CONSEGUIMENTO DEL TITOLO
 
In conformità con l’Art. 8 del DM 6.5.2013 il titolo di Dottore di Ricerca viene rilasciato a seguito della positiva valutazione della tesi di ricerca. La procedura finalizzata al conseguimento del titolo prevede:
 
 
  • Invio della versione preliminare della tesi alla commissione interna entro 30 giorni dal termine dell’ultimo anno di corso (31 ottobre);
  • Invio della versione preliminare della tesi ai valutatori esterni entro due mesi dal termine dell’ultimo anno di corso (30 novembre), previa acquisizione del parere favorevole da parte del Collegio docenti;
  • Acquisizione del parere vincolante dei valutatori esterni entro 4 mesi dal termine dell’ultimo anno di corso (31 gennaio). In caso di valutazione positiva da parte dei valutatori, la discussione della tesi andrà fissata entro il 30 aprile dell’anno solare successivo. In caso di valutazione negativa da parte dei valutatori, il candidato è tenuto a concludere la revisione della tesi secondo una tempistica che consenta ai valutatori la formulazione del giudizio finale entro sei mesi dalla prima formulazione.
  • La discussione pubblica si svolge innanzi a una commissione la cui composizione è proposta dal collegio docenti e nominata dal Rettore in conformità al Comma 3 dell’Art. 15 del Regolamento Generale di Ateneo in materia di Dottorati.
 
 
Esame finale:
Entro il 28 feb. il Collegio dei docenti prende atto del giudizio dei valutatori e delibera sull’ ammissione dei dottorandi all’esame finale provvedendo, nello stesso tempo ad individuare i componenti della Commissione giudicatrice.
 
Iscrizione esame finale:
Entro il 15 marzo dell’anno solare successivo al termine del corso e successivamente alla pubblicazione dell’elenco degli ammessi all’esame finale, i dottorandi dovranno provvedere ad effettuare l’iscrizione all’esame finale e consegnare, unitamente al modulo di iscrizione, un originale del frontespizio della tesi firmato da Coordinatore, tutor e dottorando.
 
Entro il 15 marzo saranno pubblicati i decreti di nomina delle Commissioni giudicatrici.
La discussione pubblica si svolge innanzi a una Commissione entro il mese di aprile dell’anno solare successivo al termine dell’ultimo anno di corso.
Al termine della discussione, la tesi, con motivato giudizio scritto collegiale, è approvata o respinta. La commissione, con voto unanime, ha facoltà di attribuire la lode in presenza di risultati di particolare rilievo scientifico.
 
Deposito tesi:
I dottorandi ammessi a sostenere l’esame finale dovranno depositare la loro tesi nel Catalogo di Ateneo (U-GOV), entro i quindici giorni antecedenti la discussione. La tesi sarà resa pubblica entro 30 giorni dalla discussione salvo eventuali periodi di embargo previsti per tesi contenenti dati tutelati dal segreto industriale e/o diritti di pubblicazione.
Il mancato deposito nel Catalogo di Ateneo comporta l’esclusione dalla discussione della tesi.
 
Art. 10
NORME TRANSITORIE E FINALI
2.    I cicli di dottorato ancora attivi verranno portati a termine con le norme in vigore all’atto dell’istituzione degli stessi. Le disposizioni del presente regolamento vengono applicate con decorrenza dal XXIX ciclo di dottorato di ricerca. In particolare le tempistiche relative al conseguimento del titolo (Art. 10) per i cicli XXIX e XXX verranno rimodulate tenendo della diversa conclusione dell’ultimo anno di corso.
3.    Per quanto non previsto dal presente regolamento valgono le norme di legge, le disposizioni ministeriali, le norme statutarie e le disposizioni dei regolamenti generali d’Ateneo.
4.    Il presente Regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione all’Albo Ufficiale di Ateneo.